Liquidare il TFR: come e quando?

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Vuoi sapere come e quando spetta al datore di lavoro liquidare il TFR? Probabilmente sei atterrato sulla pagina giusta. In questa breve guida, infatti, scoprirai quanto tempo ha il datore di lavoro per il pagamento del TFR e come agire per ottenerlo subito.

Considerato che, però, non si può affrontare l’argomento senza conoscere un minimo il TFR, partiamo con una breve introduzione al TFR (se sei già esperto puoi saltarla).

Breve introduzione al TFR

Il TFR è una quantità di denaro che il datore di lavoro accantona mensilmente e verrà corrisposta al lavoratore alla conclusione del rapporto (qualunque ne sia la causa). La disciplina del TFR è regolata dall’art. 2120 c.c.

Proprio per questa sua natura è considerato come un altro elemento della retribuzione del lavoratore a liquidazione differita.

Infatti, come detto, il pagamento del TFR è differito al momento della cessazione del suddetto rapporto (salva l’ipotesi dell’anticipo del TFR).

Quindi, vuoi sapere come e quando liquidare il TFR, continua a leggere…

Liquidare il TFR: come e quando?

Liquidare il TFR, in questo caso, può avere una duplice accezione:

  1. Liquidare inteso come pagare. Vale a dire il momento dell’effettivo pagamento del TFR da parte del datore di lavoro al verificarsi di determinate condizioni (il quando).
  2. Liquidare inteso come quantificare. Identifica l’operazione materiale di quantificare l’importo del TFR dovuto (il come).

Di come calcolare il TFR e la rivalutazione del TFR abbiamo già parlato in maniera approfondita. In questa sede, è opportuno solo ricordare che bisogna dividere la retribuzione annuale lorda per 13,5. In questo modo, otterrai il TFR accantonato per ogni anno di lavoro.

Poi, questo valore deve essere rivalutato in misura fissa (1,5%) e in misura variabile (75% dell’indice Istat dei prezzi al consumo).

Anche sul quando deve avvenire il pagamento del TFR abbiamo scritto un articolo ad hoc. Abbiamo visto che il TFR deve essere liquidato alla conclusione del rapporto di lavoro (liquidazione differita), indipendentemente da quale sia la causa.

Tuttavia, la legge non specifica entro quanto tempo il datore di lavoro deve effettuare il pagamento e spesso suppliscono i singoli contratti collettivi nazionali (per approfondire clicca qui). Di regola, per i lavoratori privati – a differenza dei dipendenti pubblici – il pagamento del TFR avviene con l’ultima busta paga.

L’unica eccezione alla regola della liquidazione differita è nel caso di anticipo del TFR. Tuttavia, i casi in cui può essere richiesto l’anticipo sono tassativamente previsti dalla legge (come ad esempio, le spese sanitarie oppure per l’acquisto della prima abitazione) e l’ammontare comunque non può eccedere una certa misura. Inoltre, l’anticipazione del TFR può essere ottenuta solamente una volta durante lo svolgimento del medesimo rapporto di lavoro.

Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare il TFR?

Probabilmente è una domanda che ti sarai posto anche tu ma quanto tempo ha il datore di lavoro per effettuare il pagamento del TFR? C’è una scadenza da rispettare? Il diritto a ricevere il TFR quando si prescrive?

È la contrattazione collettiva a risolvere la situazione e a definire il termine entro il quale il TFR deve essere pagato dal datore di lavoro. In ogni caso, qualora non fosse previsto niente, il creditore (il lavoratore subordinato) ha il diritto di ricevere il pagamento subito. Un altro aspetto da considerare è che qualora il datore di lavoro dovesse ritardare il pagamento del TFR, sarà soggetto a corrispondere anche l’eventuale interesse maturato.

Nella prassi consolidata generalmente il Trattamento di Fine Rapporto viene erogato al dipendente entro il giorno 15 del mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Inoltre, è importante sottolineare che il termine di prescrizione del TFR è di 5 anni dal momento in cui diviene esigibile (ossia la conclusione del rapporto di lavoro). Ciò significa che il lavoratore ha 5 anni di tempo per esigere dal datore di lavoro l’erogazione del TFR. Per evitare che la prescrizione infici il diritto di godere di questo trattamento è necessario inviare una diffida ad adempiere all’azienda con la richiesta del TFR oppure agire giudizialmente con un decreto ingiuntivo TFR davanti al Giudice del Lavoro.

Se vuoi consultare un professionista, scrivici: clicca qui. La consulenza legale per i lavoratori è gratuita.

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