Se mi licenzio ho diritto al TFR?

Oggi affrontiamo una problematica che ci viene sottoposta spesso: se mi licenzio ho diritto al TFR ?

Infatti, molti lavoratori vorrebbero sapere se, presentando le dimissioni, perderebbero il diritto al pagamento del TFR.

Ebbene, come abbiamo spiegato nell’articolo “Come recuperare il TFR non pagato? I passi da compiere“, il lavoratore ha sempre diritto al pagamento del TFR alla conclusione del rapporto di lavoro.

Infatti, come noto, il TFR (trattamento di fine rapporto) è una somma che viene accantonata dal datore di lavoro nel corso del rapporto di lavoro ed è erogata al momento della conclusione del rapporto.

Di norma, quindi, il TFR deve essere pagato al lavoratore quando il rapporto di lavoro è cessato, indipendentemente dalla causa.

Questo include, anche il caso di dimissioni volontarie da parte del lavoratore.

Ma cosa succede se il lavoratore rassegna le proprie dimissioni senza il preavviso previsto dal contratto di lavoro?

Le dimissioni senza preavviso

Nel caso in cui il lavoratore rassegni le dimissioni senza rispettare il termine di preavviso ha comunque diritto di richiedere il TFR maturato sino a quel momento.

Infatti, la violazione del mancato rispetto del termine di preavviso non impatta sulla esistenza del diritto al pagamento del TFR.

Tuttavia, in conseguenza di tale inadempimento, il lavoratore potrebbe essere tenuto a pagare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso.

A questo punto sorge spontaneo l’interorgativo: il datore di lavoro può detrarre l’indennità di mancato preavviso dal TFR?

La Cassazione, con sentenza n. 1695/2015 ha affermato che il datore di lavoro può compensare il proprio credito (indennità di mancato preavviso) con il proprio debito nei confronti del lavoratore (TFR), purchè entrambe le somme siano certe, liquide ed esigibili.

Chiaramente, se il lavoratore ha presentato le proprie dimissioni senza preavviso perchè in presenza di giusta causa (come nel caso in cui non sia stato pagato lo stipendio), allora il datore di lavoro non ha diritto ad alcuna indennità.

Licenziamento senza preavviso

Diverso è il caso di licenziamento senza preavviso.

Infatti, in questo caso è il datore di lavoro a licenziare il lavoratore, senza rispettare il preavviso dovuto per legge.

Pertanto, salvo i casi in cui il licenziamento senza preavviso sia giustificato, il datore di lavoro dovrà pagare al lavoratore, oltre al TFR, l’indennità di mancato preavviso.

Tuttavia, come spiegato dalla Cassazione con la sentenza n. 1581 del 2023, l’indennità di mancato preavviso non rientra nella base di calcolo del TFR perchè non è riferita ad un periodo temporale in cui il lavoratore ha effettivamente lavorato.

Conclusioni

In conclusione, per rispondere alla fatidica domanda “se mi licenzio ho diritto al TFR?“, il lavoratore ha sempre diritto di ricevere il pagamento del TFR alla conclusione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa o dal preavviso.

Tuttavia, se il lavoratore presenta le proprie dimissioni senza rispettare il termine di preavviso e non sussiste una giusta causa, potrebbe dover pagare al datore di lavoro una indennità di mancato preavviso che potrebbe essere compensata con il TFR.

Al contrario, se il datore di lavoro licenzia il lavoratore senza rispettare il termine di preavviso, dovrà pagare al lavoratore, oltre al TFR anche l’indennità di mancato preavviso.

Per questa ragione, se non sussistono gravi motivi, è sempre meglio rispettare il termine di preavviso previsto dal contratto di lavoro.

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