Calcolo TFR

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Cos’è il TFR e come si fa il calcolo TFR? Quando parliamo di Trattamento di Fine Rapporto, non sempre è chiaro quali sono le dinamiche che lo caratterizzano. All’interno di questo articolo-tutorial scoprirai il calcolo del TFR netto e tutto ciò che c’è da sapere su uno degli aspetti più importanti di un rapporto di lavoro.

Calcolo del TFR: come si fa e cosa è  

Il TFR è l’acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, ovvero, quella prestazione in capo al datore di lavoro nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro con un lavoratore subordinato, qualsiasi sia il motivo che ne abbia determinato la fine. Il TFR è regolato dall’art. 2120 Codice Civile.

La prescrizione del TFR interviene dopo cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro.

Per effettuare il calcolo del TFR è necessario effettuare un calcolo che interessa alcuni elementi del cessato rapporto di lavoro.

Innanzitutto, bisognerà sommare la retribuzione annua dopo averla divisa per 13,5.

Il valore così ottenuto dovrà essere rivalutato con un “indice di rivalutazione” riconducibile al 75% dell’inflazione e di un 1,5% fisso.

Quando parliamo di retribuzione, a cosa ci riferiamo? Nel calcolo del TFR, la retribuzione base riguarda tutti gli aspetti della retribuzione che sono tipici, normali e ripetitivi del rapporto di lavoro. Pertanto, tra questi possiamo includere periodi di anzianità, superminimi, straordinario, premi presenza, mensa, provvigioni e tanto altro.

Tornando al calcolo del TRF, il primo calcolo da effettuare è la divisione della retribuzione annuale lorda per 13,5. In questo modo, avrai il TFR del primo anno di lavoro. Questo valore, quindi, viene sottoposto ad una rivalutazione dell’1,5% e del 75% in merito all’indice Istat dei prezzi al consumo. Ovvero, l’inflazione dell’anno precedente.

Esempio pratico calcolo TFR

È il momento di fare un esempio pratico per rendere più semplice questo marasma di numeri e operazioni matematiche. Ipotizziamo che tu abbia uno stipendio annuale lordo di 20.000 euro e che sia stato assunto per tutto il 2019. Il calcolo del TFR a fine anno sarà:

20.000 euro/13,5= 1481,48 euro

Alla fine dell’anno successivo, il calcolo del TFR dovrà essere fatto di nuovo. Pertanto, se il tuo stipendio è rimasto lo stesso ma ci sia stato un aumento dell’inflazione dell’1%, ecco il calcolo che dovrai fare:

TFR annuo: 20.000 euro/13,5= 1481,48 euro

Rivalutazione: 1481,48 x 2,25% = 33,33 euro

Accantonamento totale TFR per i due anni: 1481,48 + 1481,48 + 33,33 = 2996,29 euro

L’importo così ottenuto è lordo in quanto il TFR viene sottoposto ad un regime fiscale differente rispetto al tuo reddito personale. Pertanto, il calcolo del TFR netto porterà ad una somma leggermente inferiore.

Anticipo del TRF: è possibile?

La risposta è sì, ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta. Per ottenere un anticipo del TFR è necessario rispettare alcune semplici regole:

  • Avere un rapporto di lavoro subordinato superiore agli 8 anni, con il medesimo datore di lavoro
  • L’anticipo non può superare il 70% del TFR maturato
  • Può essere richiesto solamente una volta

Inoltre, è opportuno sottolineare che non tutti i dipendenti possono chiedere l’anticipo del TFR in quanto devono essere rispettati i limiti del 10% degli aventi diritto e del 4% del totale dei lavoratori.

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